Consegna gratuita per ordini
superiori a 70€ (Italia)
e 180€ (estero)

pace
Terrarium big

La cura del terrario chiuso è molto semplice, ma si devono seguire alcune regole fondamentali. Se si sbaglia non bisogna avere paura ma solamente prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Qui di seguito trovate anche qualche suggerimento su come intervenire nel caso che notaste delle problematiche.

  1. non bagnare troppo.  Il terrario è un sistema chiuso, il rischio di dare troppa acqua è molto alto. Dovrete procedere per gradi, toccando il substrato per costatarne l’umidità. Vi consigliamo di ‘irrigare’ con uno spruzzino o con una spugna imbevuta d’acqua per riuscire meglio a dosare l’acqua. Meglio procedere lentamente dando poca acqua alla volta per non eccedere.
  2. non lasciare aperto il terrario. Il terrario potrebbe asciugarsi eccessivamente. Le piante all’interno provengono da luoghi umidi e crescono meglio in un ambiente con un’alta percentuale di umidità. Se decidete di tenere aperto il barattolo ricordatevi che in questo caso il terrario si comporterà come un normalissimo vaso e andrà bagnato molto più spesso.
  3. non esporre alla luce diretta del sole. I terrari chiusi possono essere utilizzati come bellissimi soprammobili o centrotavola. Ricordatevi che sono ecosistemi vivi e che contengono piante adatte a vivere in luoghi a bassa luminosità. Esporli per molto tempo ai raggi diretti del sole equivale a cuocere le piante all’interno (come potrebbe fare una pentola a pressione). Se pensate di posizionare il terrario davanti ad una finestra esposta a sud ricordatevi di schermare la luce con una tenda.
  4. non chiudere in una stanza buia. I terrari contengono delle piante che, seppur abituate a vivere in condizioni di scarsa illuminazione, hanno necessità per vivere di effettuare la fotosintesi clorofilliana. Vi consigliamo di posizionarli nelle vicinanze di una finestra esposta a nord, a est o a ovest. Se la stanza che avete scelto è molto buia, sarà necessario illuminare artificialmete con una lampada a led.
  5. non concimare. I terrari sono sistemi chiusi, aggiungere del concime è molto rischioso. Il rischio di fornire una dose troppo elevata e quindi di bruciare la pianta è molto alto. Nella maggior parte dei casi è inutile concimare un terrario.
  6. non rovesciare. Non dovrete mai rovesciare il barattolo. Nemmeno se voleste togliere l’acqua in eccesso. Un terrario è come un vaso, se lo rovesciate, tutto il contenuto cadrebbe fuori, piante comprese.
  7. non asciugare la condensa. La condensa che si forma all’interno del barattolo fa parte del ciclo dell’acqua. Senza di essa le piante nel contenitore morirebbero. L’acqua evapora e si raccoglie sulle pareti interne, in seguito gocciola nuovamente verso il basso inumidendo il subastrato. Togliendo la condensa il terrario si asciugherebbe in breve tempo.
  8. non mettere sopra un calorifero. Le piante contenute all’interno provengono da climi più caldi, ma posizionare il terrario su una fonte di calore equivale a cuocerle a fuoco lento.
  9. non tenere all’esterno durante l’inverno. Normalmente le piante da interno non sopravvivono a temperature inferiori ai 13°C. Evitate di lasciare i terrari all’esterno dell’abitazione quando le temperature esterne notturne diventano troppo rigide.
  10. usate sempre acqua distillata. Per bagnare i terrari non utilizzate acqua di rubinetto. Se riuscite adoperate acqua distillata o al massimo di bottiglia (povera di calcio). L’acqua dell’acquedotto è molto ricca di calcare e questo tende ad accumularsi all’interno del substrato rendendo inospitale il terriccio alle radici delle piante. Non utilizzate l’acqua trattata da un addolcitore per bagnare le vostre piante.

Esposizione: molta luce, no sole diretto

VASO: terrario in vetro H 50 cm

la foto è puramente rappresentativa, ogni pianta ha le sue peculiarità e diversità, per visionare quelle nel nostro magazzino ed in pronta consegna invia una mail a info@makeyourgreen.com oppure contattaci whats app al +393715707913 per scegliere in diretta la tua pianta

 

200,00€

1 disponibili

L'abbinamento perfetto
dettagli e ricetta

    Ti potrebbe interessare…

    Descrizione

    Spesso le cose più belle nascono per caso… È la storia dei terrari: il primo l’ha creato, senza volerlo, un botanico inglese, nel 1842.
    Nathaniel Bagshaw Ward aveva chiuso in un vaso degli insetti per osservarne il comportamento, quando una spora di felce, entrata accidentalmente, iniziò a germogliare. Così il botanico scoprì che le piante possono vivere anche sotto vetro. Usò il sistema per scambi di specie vegetali con l’Australia e diede inizio a una lunga storia, giunta fino a noi.

    Oggi costruire giardini in miniatura sotto vetro è l’ultima tendenza del verde in casa. Basta usare piante che amano l’umidità (il muschio è perfetto!).
    E i terrari diventano pura magia se aggiungi delle figurine da modellismo per raccontare una storia.